Sopralluogo di Bertolaso a Bergamo «Verifica per un hub vaccinale in Fiera»
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L’impronta del premier
nelle scelte decisive

di Franco Cattaneo
L’impronta del premier nelle scelte decisive

Il governo di «alto profilo» chiesto da Mattarella, che dovrà gestire il piano vaccini e come spendere i 209 miliardi del Recovery fund, è dunque pronto. L’esecutivo Draghi nasce più politico del previsto, per quanto la pattuglia dei tecnici (8 su 23 ministri), tutta di qualità, sia destinata ai dicasteri che contano: transizione ecologica e digitale, il core business della nuova compagine a struttura ibrida. C’è anche una sfumatura aggiuntiva che privilegia le presenze del Nord rispetto al Conte 2. Ci sarà tempo per capire se le grandi aspettative sono state rispettate o se si è rimasti al di sotto della soglia attesa, in ogni caso a fare la differenza sono il peso specifico e la credibilità di Draghi, la cui impronta è visibile direttamente nella scelta del ministro dell’Economia, Daniele Franco, fedelissimo dell’ex banchiere centrale e direttore generale di Bankitalia.

Tensione pericolosa
tra Russia e Occidente

di Giuseppe D’Amato
Tensione pericolosa tra Russia e Occidente

È arrivata la tanto temuta tempesta ad Est. I barometri nelle cancellerie internazionali la davano ormai per imminente. Dopo i disordini per le strade in ogni angolo di Russia, con manifestanti che chiedevano la liberazione del dissidente Aleksej Navalny, è ora la volta dello scontro diplomatico. Russia contro Unione europea; Stati Uniti contro Russia e Cina. Dopo l’insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden il mondo pare piombato di nuovo ai tempi della Guerra Fredda. L’era Trump, in cui Washington chiudeva gli occhi sulle violazioni dei diritti umani, è finita. Le interferenze russe e cinesi nelle elezioni Usa del 2016 e 2020, nelle consultazioni del Vecchio continente dopo il 2014 e i continui attacchi cibernetici da Est avranno una risposta, ha promesso il nuovo presidente statunitense. Sulla difesa dei diritti fondamentali e della democrazia si è schierata anche l’Ue: troppo a lungo si è taciuto con il Cremlino ed adesso è venuto il momento di alzare la voce.

Londra, a 20 anni prima donna
«bartender» dell’hotel Ritz

di Giorgio Lazzari
Londra, a 20 anni prima donna «bartender» dell’hotel Ritz

La bergamasca Giulia Gervasoni è diventata la prima donna bartender all’hotel Ritz di Londra, in più di cent’anni di storia del locale. Un traguardo meritato per la giovane 22enne, originaria di San Giovanni Bianco, dove ha frequentato elementari e medie, per poi trasferirsi all’Istituto alberghiero di San Pellegrino. Qui ha imparato i trucchi del mestiere e, dopo le prime stagioni estive in trasferta per la penisola, ha deciso di spiccare il volo partendo per Londra con un’amica. In poco tempo è riuscita ad affermarsi come una delle migliori professioniste della capitale londinese, un’esperienza unica conclusa a causa dell’emergenza sanitaria, che l’ha costretta a rientrare a casa.